Passeggiate in montagna per avere cani beneducati

Escursioni didattiche lungo i sentieri biellesi

Di Paola Guabello

 

Cani esuberanti e troppo festosi; cani prepotenti che tirano il guinzaglio; cani che abbaiano a tutte le ore e cani depressi, incapaci di stare da soli. E che dire di un umido, supplichevole muso poggiato sulla gamba mentre a tavola si mangiano bistecche? Anche i cani hanno bisogno di regole per non essere «maleducati». E così arriva Theodora, 29 anni, da 10 in attività, che è pronta a spiegare ai padroni come si può raggiungere una convivenza felice e civile con il proprio migliore amico, senza dare noia a conoscenti, vicini di casa e sconosciuti durante occasionali incontri.Nel Biellese, all’Oasi Zegna, è stata organizzata una caccia al tesoro dog friendly per famiglie e «4 zampe». Lungo i sentieri i 20 cani (accompagnati da 45 persone, fra genitori e bambini), non si sono azzuffati, non hanno abbaiato e non hanno infastidito chi la natura, quel giorno, voleva godersela in pace e silenzio.

Il progetto

«Passeggiare in spazi aperti con il proprio cane è un’esperienza gioiosa, ricca di benefici e non solo questione di movimento – spiega Biganzoli -. Spesso i problemi comportamentali degli animali sono causati dalla città, dalla frenesia e dal traffico che rendono l’ambiente ostile».

Quindi, se a un weekend in montagna o a una gita nel verde si abbina la possibilità di imparare a capire il linguaggio degli animali e di interpretarne le esigenze allora l’equilibrio è perfetto: durante le escursioni «su misura» tra le Alpi biellesi, divertenti e istruttive anche per gli «umani» grazie alla presenza di una guida naturalistica di Equipe Arc-En Ciel, si avrà la possibilità di capire come mettere il guinzaglio nel modo giusto, come evitare che l’animale tiri troppo, come insegnargli a procedere di fianco al padrone. O come decodificare posture, sguardi, code e abbai.

«Alla prima uscita abbiamo proposto una caccia al tesoro – prosegue Biganzoli – Abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni perché in pochi giorni abbiamo fatto il tutto esaurito. Il prossimo appuntamento sarà un “Trekking gastronomico a 6 zampe” e quindi ci sarà una “passeggiata didattica”. Spesso il disagio psicologico di un cane è frutto di frustrazione che il padrone non sa gestire. La buona educazione va data fin da piccoli ma occorre metterci energie e buona volontà. Con i cuccioli che fanno le feste il problema non si pone ma quando poi arrivano a pesare 30, 40 chili le cose cambiano. Quando a tirare è un animale di taglia piccola si riesce a controllare lo strappo ma è ben diverso se le dimensioni sono medie o grandi. Il cane è un animale sociale che è pronto a ricevere regole ma che richiede le giuste attenzioni. Se è beneducato non dà fastidio e non è più un problema portarlo a spasso».

 

(Fonte La Stampa)

Pubblicato il 27/04/2018