Parma ha un nuovo regolamento sul benessere animale: vietato cucinare i crostacei vivi

Secondo l’assessora Nicoletta Paci si tratta di un testo tra “i più avanzati in Europa e nel mondo”.

Tra le novità maggiormente significative c’è il patentino per i proprietari di alcune razze considerate particolarmente aggressive e l’istituzione della figura del garante per il benessere animale.

Diventa obbligatoria inoltre la cintura di sicurezza per gli animali trasportati in auto e il divieto di cucinare i crostacei vivi; vietato anche bloccare le chele e lasciarli vivi e agonizzanti sul ghiaccio.

Non è passato, invece, il divieto di posizionare aghi sui tetti. L’idea era stata pensata per proteggere alcune specie a rischio come i rondoni.

Ma a far discutere è stato in particolare il collare a strozzo per i cani. La prima versione del regolamento lo voleva bandire, ma l’opposizione della Lega ha portato al compromesso proposto dal consigliere di Effetto Parma, Stefano Fornari: l’uso di questi collari è consentito solo a veterinari comportamentisti, educatori o istruttori cinofili, ma per ragioni di sicurezza il cittadino può chiedere al proprio veterinario comportamentista un’autorizzazione scritta per l’utilizzo.

Il voto della delibera, che era già stato inserito nell’ordine del giorno dello scorso Consiglio comunale, è stato rimandato alla seduta straordinaria del 30 dicembre a causa del tema delicato, che ha fatto piovere oltre 40 emendamenti tra correzioni e aggiunte da parte dei consiglieri comunali.  

Lunedì la commissione che si è riunita sul tema aveva cercato, dopo tre ore di discussione, di portare e ordine e accordo tra tutti, ma non è bastato.

La discussione è durata a lungo anche durante il consiglio, portando la segretaria generale, Anna Messina, a intervenire per portare un po’ di ordine tra la moltitudine di richieste dei consiglieri.

Il clima acceso e gli estenuanti appelli per le votazioni ha portato invece il consigliere del gruppo misto, Marco Maria Freddi, a prendere una posizione netta: “Sono felice di tutto questo interesse al mondo animale, non umano. Ma la domanda è, tutti i fautori della animalità, sono vegetariani? Se la risposta è no, evitate di fare regolamenti sul benessere animale. Siete solo ipocriti”.

L’assessora Paci ha voluto concludere ricordando che prendere un animale “comporta delle responsabilità. Non sono giocattoli da regalare a Natale e far sparire prima delle vacanze estive”.  

(Ari.Be)

30 dicembre 2020

(Fonte LA REPUBBLICA)