Grosse Koalition. Trattativa chiusa col patto sui lupi

Accordo per la Grande Coalizione forse già oggi. Schulz: basta risparmio. Il dilemma dei lupi nei boschi

di Paolo Valentino

Salvo colpi di scena oggi la Germania avrà un governo. Per dare vita alla Grosse Koalition anche l’accordo sui lupi. Il prossimo esecutivo vorrebbe abolire il divieto di caccia. Ma gli ambientalisti Spd sono contrari.

BERLINO A meno di ima clamorosa rottura nell’ultimo miglio, dovrebbe concludersi oggi la trattativa tra Cdu-Csu e Spd per una Grosse KoaKtion. Il negoziato è stato interrotto ieri sera e riprenderà stamane nel tentativo di sciogliere gli ultimi due nodi ancora irrisolti: la limitazione dei contratti di lavoro a tempo determinato e l’aumento degli onorari dei medici delle mutue pubbliche al livello di quelli dei loro colleghi delle casse malattia private, entrambi richieste irrinunciabili per i socialdemocratici. Non sarà semplice, come hanno ripetuto esponenti di entrambe le delegazioni, ma il grosso è fatto e l’obiettivo di dare un governo stabile alla Germania, a oltre quattro mesi dalle elezioni, appare più vicino. Ci sarà poi da superare l’ostacolo del referendum interno alla Spd, dove 450 mila tesserati saranno chiamati a esprimersi per posta sull’accordo. Un passaggio rischioso per la leadership socialdemocratica, che deve fronteggiare la forte opposizione interna guidata dagli Jusos, i giovani del partito contrari a ogni accordo di Grande Coalizione. L’annuncio più importante della giornata di ieri è stato il raggiungimento di un’intesa sull’Europa, fatto personalmente da Schuiz. «È la fine del diktat del risparmio», ha detto il leader socialdemocratico, confermando che sotto la Grosse KoaKtion la Germania sarà pronta ad aumentare il suo contributo all’Unione Europea e si batterà per un «bilancio dell’eurozona dedicato agli investimenti» e per una «più giusta tassazione» dei giganti del web, da Google a Facebook. Dovranno essere rafforzati i diritti dei lavoratori, con la creazione di un «patto sociale per l’Europa». E dovrà essere reso ancora più centrale il ruolo del Parlamento europeo. «Insieme alla Francia — ha affermato Schuiz — abbiamo una vera chance di rendere l’Europa più democratica, più sociale e più capace di agire». Il patto di governo dovrebbe prevedere anche la divisione dei ministeri, un problema soprattutto per i socialdemocratici che puntano a ottenere due dicasteri chiave come Finanze ed Esteri, ma non hanno ancora deciso a chi eventualmente affidarli. L’ambizione di Martin Schuiz a cumulare la presidenza della Spd con un ruolo di governo (compresa la carica di vicecancelliere) provoca infatti qualche resistenza interna e in ogni caso viene escluso che sia lui ad occupare il potente ministero delle Finanze. Tornando alla trattativa, cui hanno preso parte più di novanta persone, per avere un’idea di quanto sia stata dettagliata, basti pensare che durante il fine settimana all’ordine del giorno c’è stato anche il lupo. Avete letto bene. Ci sono troppi lupi nei boschi tedeschi e il prossimo governo dovrebbe abolire il divieto di caccia per diminuirne la popolazione. Sembravano tutti d’accordo, ma l’ala ambientalista e animalista della Spd si è opposta, in nome della difesa della natura. Un ministro della Csu bavarese ha ribattuto piccato che, a proposito del lupo, «la priorità è la difesa delle persone». Il testo finale recita che il problema va risolto «anche con un ritiro letale dei lupi». Per esempio, ha specificato il ministro, «quando si presentano nei pascoli». Paolo Valentine

 

(fonte Corriere della Sera)