Trent’anni di cicogna nera in Italia grazie al “Glicine”

Dal Parco nazionale il monitoraggio e la ricerca sulla specie da parte del Glc Lipu Sila, che mette ogni anno a disposizione i dati per il Gruppo di lavoro italiano

Sono pronti i risultati del monitoraggio della cicogna nera in Italia per il periodo riproduttivo del 2023. Usciranno a breve sotto forma di nota nella rivista scientifica di ornitologia “Alula”, edita dalla Sropu (Stazione romana osservazione e protezione uccelli).

I monitoraggi in periodo riproduttivo proseguono ininterrottamente dal 1994 e possiamo dire con tranquillità che il Glicine (Gruppo di lavoro italiano cicogna nera) rappresenta uno dei più belli esempi di monitoraggio ornitologico prolungato nel tempo in Italia.

Potete immaginare che ciò non accada senza uno sforzo congiunto di più persone animate da una forte passione e un grande senso dell’amicizia. Il Glc Lipu Sila, con i suoi membri, partecipa attivamente alla raccolta dati e recentemente anche al gruppo di lavoro, con il sottoscritto, monitorando la situazione in Sila e in altre aree del territorio ricadente nella vasta area MaB-Sila, dove sono presenti alcune coppie nidificanti.

La Sila ed in particolare il territorio del parco nazionale, da area di sola migrazione, è diventata anche importante luogo di svernamento regolare della specie, verosimilmente alle quote più elevate, come anche luogo di nidificazione, con nido su albero alla quota più elevata conosciuta in Italia.  Come Glc, abbiamo prodotto in questi anni, tre diverse note relativamente alla specie sul territorio della Sila (due relative allo svernamento e una alla nidificazione) pubblicate sulla rivista di ornitologia “Alula”.

Nei giorni scorsi, il Glicine ha diffuso due grafici che mostrano cosa è successo quest’anno in Italia nel cotesto storico del monitoraggio (iniziato nel lontano 1994). Ad un ulteriore aumento delle coppie territoriali, a conferma di un trend positivo che dura da qualche anno, c’è, al contrario, un calo del successo riproduttivo, il più forte da quando effettuiamo i monitoraggi.

È l’effetto probabilmente della primavera straordinariamente piovosa di quest’anno. Piogge che in alcune regioni, la Calabria ad esempio, hanno decimato le covate o distrutto i nidi. I ricercatori del Glicine hanno potuto quindi registrare un fenomeno fin qui sconosciuto: la notevole sensibilità della specie alle abbondanti piogge primaverili in periodo riproduttivo. Ciò è stato possibile proprio grazie al lungo monitoraggio che viene portato avanti ininterrottamente dal 1994.

Sull’ultimo numero – autunno 2023 di “Ali”, la rivista della Lipu, a pagina 17 è presente un box di approfondimento dal titolo: “Glc Sila e la cicogna nera”, che racconta della specie in Italia, di alcuni eccezionali avvistamenti sul territorio (7 esemplari a settembre 2023 e ben 16 a ottobre 2023) oltre che un breve resoconto sullo status della specie in Sila e dell’impegno che il Glc Sila porta avanti su questa meravigliosa specie ornitica.

La splendida cicogna nera ringrazia tutti gli angeli custodi del Glicine: 30 anni di impegno spassionato, partito senz’altro grazie all’impegno costante di Lucio Bordignon e di tutti i collaboratori che a vario titolo permettono ogni anni di ricavare notizie e dati sulla Ciconia nigra in Italia.

di Gianluca Congi

3 Novembre 2023

(Fonte greenreport.it | Aree protette e biodiversità)